venerdì 29 febbraio 2008

polentina, funghi e julienne di bastardo

La polenta da noi veneti è considerata come un vero e proprio pane verso la metà del cinquecento, i veneziani importarono il 'granturco', chiamato in questo modo dal popolo che lo considerava un cereale straniero, quindi 'turco'. La si trova abbinata a diversi secondi di carne e pesce con sughetti e con cotture spesso elaborate, ma anche con le verdure, e io ho scelto quest'ultima versione. Ho scelto però la polenta taragna che non è veneta ma dei nostri vicini della valtellina.



Ingredienti per 4 : 180gr di polenta taragna,8 dl di acqua, 500 gr. di funghi, io ho preso i cremini che mi sembrano più gustosi rispetto ai classici champignon,300 gr. di formaggio bastardo o in alternativa un asiago comunque di media stagionatura e saporito, due centimetri di porro, (in gr. non lo so)  2 cucchiai di acqua, olio, sale, prezzemolo.

Preparazione : mettete l'acqua e quando bolle salatela, versate la polenta e mescolate con l'arnese per non fare i grumi, poi abbassate il fuoco e lasciate andare per almeno mezz'ora / 40' con coperchio, rimestando ogni tanto. La polenta deve risultare morbida, quindi nel caso servisse aggiungete un pò d'acqua calda e regolate di sale. Tagliate i funghi con la mandolina e metteteli a fuoco medio, a perdere la loro acqua, che scolerete via, metteteli da parte in un piatto e rosolate pochi minuti il porro tagliato sottile con l'olio e l'acqua e poi aggiungete i funghi. Lasciate insaporire per circa 20 minuti a fuoco basso e alla fine mettete il prezzemolo. Intanto tagliate metà formaggio a cubetti e l'altra metà a julienne con la mandolina, i cubetti li aggiungerete alla polenta negli ultimi minuti di cottura e li farete sciogliere, mentre la julienne accanto alla polentina impiattata.

E ora per concludere la poesia della polentina:
Tichete tuchete
Mora me sento
quando la boie
la buto dentro
po ghe demo na mesiadina
o come l'è bona la polentina.

Traduzione per gli ospiti
Tichete tuchete
Mora mi sento
quando bolle
la butto dentro
poi le diamo una mescolatina
o come è buona la polentina

giovedì 28 febbraio 2008

dolcetti alla panna senza uova



Avevo in frigo da una settimana, una confezione di panna fresca, che mi faceva l'occhiolino ogni volta che aprivo il frigo, l'intenzione era quella di provare a fare una mousse, ma poi nei giorni l'intenzione si è spostata sulla voglia di biscotti e più precisamente le macine, biscotti della famiglia barilla, alla panna appunto. Mi metto in moto alla ricerca della ricetta e ne trovo una senza le uova, che non credo però, abbia niente a che fare con macine e company. L'idea però mi stuzzica perchè di dolci senza le uova non ne ho mai fatti. Aggiudicato vada per questo dolcetto.


Ingredienti: 250 ml panna da montare, 350 g farina bianca 00, 150 g zucchero, 1 cucchiaio polvere lievitante, 1 pizzichino sale, io però ho usato la farina lievitante, e quindi non ho messo il lievito e ho aggiunto qualche cucchiaio di latte.

Amalgamare la panna allo zucchero e poi la farina il sale, si formerà un impasto un pò appicicoso che io ho messo con il cucchiaino in mini pirottini, bagnando il cucchiaino nel latte per toglierlo meglio. Li ho infornati per 20 minuti, a 180 gradi e una volta sfornati e raffredati li ho penellati di miele sciolto (un cucchiaio) su cui ho distribuito nocciole tritate e gocce di cioccolato.

Assaggiati e graditi.

domenica 24 febbraio 2008

storia di una melanzana..........zebrata





Chi aveva mai visto melanzane striate? qualcuno ne sa qualcosa? dal fruttivendolo faceva bella mostra di sè, e senza pensarci io l'ho subito invitata nel mio cestino. Una sola e solo perchè mi piaceva.
Dopo, una volta a casa mi sono chiesta "ma,con una sola melanzana che ci fai"?
Allora, ho aperto il frigo e .......vediamo un pò........c'è il ragù, ci sono i funghi già trifolati...........deciso.
torretta di melanzana: arrostite le melanzane in una padella antiaderente con un pò di olio, da tutte e due le parti, salate e poi impilate le fette con strati dell'insieme del ragù e funghi,tutto ben caldo,guarnite con verdure a piacere.

Grazie al gentile Nino ho notizie a riguardo - melanzana zebrata -
DELUCIDAZIONI:da qualche anno se ne vedono, anche se non troppe, la suddetta melanzana è di origine Spagnola e precisamente della cittadina di GANDIA, si trova anche in forma tonda, e da qualche anno viene prodotto in altre nazioni europee, specialmente in Italia.

lunedì 18 febbraio 2008

tenero e croccante


Per iniziare una cena con l'intento di imbrogliare un pò lo stomaco, mangiando ma rimanendo leggeri, ho inventato questo antipastino light leggero, tenero e con croccantini saporiti.

ingredienti:misticanza o insalatina tenera come la si vuol chiamare, cubetti di pane tostati e poi passati in padella con un filo d'olio e una spolverata di preparato di aromi macinati, taleggio oppure altro formaggio tenero e crema di una verdurina rossa, nel mio caso, di pomodori secchi.

Lavare l'insalatina, e metterla nel piatto, ovviamente condirla e aggiungere il pane una volta raffreddato, tagliare con una formina una fetta di formaggio e posizionarla sull'insalata e al suo centro mettere un cucchiaino di crema a piacere.

biscotti assortiti e ravioli dolci
























Il richiamo.....delle papille si fa sentire, e quindi per sedare questi istinti bisogna
far qualcosa.......deciso! Vada per un pour purrì di biscotti.

Ingredienti:250 gr. di farina, 100 gr. di burro, 2 tuorli, 1/2 bustina di lievito, scorza grattuggiata di limone, 6 cucchiai di latte, un pizzico di sale, marmellata e/o nutella.

Ammorbidite il burro a temperatura ambiente, riscaldate il forno a 180 gradi, unite tutti gli ingredienti e amalgamate bene da risultare un impasto liscio. Alla metà dell'impasto io ho aggiunto del cacao. Infarinate un pò il piano di lavoro e stendete la pasta ad uno spessore di 3/5 mm. Con stampini diversi tagliate la pasta e mettete al centro di alcuni un cucchiaino da caffè di marmellata e in altri, di nutella, richiudete poi con un altro ritaglio uguale, decidete quale forma per l'uno e per l'altro così da riconoscerli una volta cotti.Per gli altri sovrapponete due pezzetti di sfoglia diversa e quidi arrotolate e tagliate ogni due centimetri.Una volta ponete quella di cacao sopra e un'altra volta invece sotto. Uguale procedimento ma stampini diversi invece per i successivi biscotti. Infornare per circa 20 minuti. Poi, una volta cotti e raffreddati, spalmare di marmellata e di nutella i rispettivi ravioli che le contengono.

domenica 17 febbraio 2008

Paccheri in dono


ingredienti per 4 persone
16 paccheri, 1 scalogno,4 patate bianche, 1 manciata di prezzemolo tritato,2 cucchiai di olio extravergine d'oliva,5 carciofi, un porro.

Io non sono una gran "pastasciuttara" ma quando ho amici approfitto per fare una pasta un pò speciale, ho letto questa ricetta sul giornale femminile Elle e mi è subito piaciuta. E' un pò lunga ma quando la porterete in tavola vi darà soddisfazione e sentirete qualche ohhhh!E' comunque anche buona, che è l'essenziale naturalmente. Cosa dite ci proviamo? Allora soffriggete lo scalogno con 3 cucchiai di olio, unite le patate a pezzetti, salate, bagnate con poca acqua e portate a cottura. Intanto mettete a bollire una capiente pentola d' acqua con un cucchiaio d'olio per cuocere i paccheri che una volta scolati così non si attaccheranno, cuoceteli per la metà del tempo indicato sulla confezione; preparate i carciofi: tagliate le punte e togliete la paglia interna, sistemate in acqua e limone finchè finite di pulirli, poi 4 dei 5 tagliateli e metteteli a cuocere con un po di olio, prezzemolo e sale. Quello rimasto tagliatelo sottilmente e fatelo soffriggere con 2 cucchiai di olio, salate e pepate e mettetelo da parte,non troppo nascosto come ho fatto io che poi ho dimenticato di usarlo, vi servirà per decorare il piatto finito. Frullate le patate cotte, fino ad ottenere una crema densa simile ad un purè e fate lo stesso con i carciofi, io vi consiglio per quest'ultimi di usare il classico passino così da togliere i residui più stopposi che i carciofi , faranno.Staccate due foglie di porro, lavatele per bene e tagliatele per la lunga, poi fatele bollire per mezzo minuto in un po d'acqua, scolatele e passatele sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. Unite metà del purè di patate con tutto il purè di carciofi e con una tasca da pasticcere riempite i paccheri e appoggiandoli uno all'altro legatene 4 alla volta con la foglia di porro. metteteli poi in una teglia su carta da forno, passateli con un filo d'olio e ricopriteli con carta alluminio, infornate per 15 minuti sempre coperti.Intanto fate un mezzo litro di brodo vegetale e unitelo un pò alla volta alla metà del purè rimasto tanto da formare una cremina morbida sulla quale mettere i paccheri contornati dai carciofi fritti, da me purtroppo, dimenticati in disparte.le e pepe q.b.

Maiale ai fichi secchi

ingredienti:
800/1kg. di lonza di maiale,12 fichi secchi,1 cipolla piccola,6 scalogni,4 foglie d’alloro,2 rametti di salvia,4 spicchi d’aglio,2 cucchiai d’aceto,vino bianco secco,olio extravergine di oliva,sale. Dosi per sei persone
Mi piace provare ricette nuove e i miei ospiti sono spesso,
a loro insaputa, le mie cavie, perfortuna i piatti mi riescono o al massimo manca un pò di sale; stavolta è toccato a questo arrosto con fichi secchi, che non è difficile, al quale però, ho tolto dalla ricetta originale, gli scalogni; Il sapore è un insieme di leggero sottofondo di dolce-asprigno, l' unico appunto secondo me è il tipo di carne che rimane un pò asciutta. Forse tagliando le fette sottili, io le ho tagliate dello spessore di un dito, perchè il coltello non ne voleva sapere di fare il suo dovere, credo sia sicuramente meglio.Comunque qualcuno ha fatto il bis e ha apprezzato. Ed ora la ricetta:
Legare la lonza con dello spago da cucina(lo fa il macellaio) e sistemarla in una terrina con un cucchiaino di grani di pepe leggermente pestati, 2 foglie d’alloro spezzettate, 1 rametto di salvia, 2 spicchi d’aglio schiacciati e il vino a coprirla completamente.
Lasciare marinare in frigorifero rigirando ogni ora. Io l'ho lasciato circa tre ore, soffriggere la cipolla tritata finemente in una casseruola dai bordi alti con 3 cucchiai d’olio. Quando diventa trasparente, spruzzarla d’aceto e lasciarla sfumare.
Togliere la cipolla dalla pentola e rosolare la carne al centro, su tutti i lati. Unire (gli scalogni sbucciati) io non li ho messi, le foglie d’alloro intere, la salvia rimasta, 2 spicchi d’aglio sbucciati e i fichi secchi (senza farli rinvenire).
Salare, pepare e cuocere l’arrosto per circa un'ora abbondante, bagnandolo, quando serve, poco alla volta con la marinata filtrata. Quando la carne è cotta, farla riposare nel suo sugo, io però ho preferito tagliarla prima a fettine, con la casseruola coperta per 15 minuti.
Togliere lo spago, servire con (scalogni), fichi e il sugo riscaldato e regolato di sale e di pepe.
IL CONSIGLIO IN PIU' :importante che la carne di maiale sia cotta al punto giusto per non risultare secca. Controllare con un ago di metallo per arrosti: pungendo la carne, deve fuoriuscire un liquido limpido e trasparente, non rosato.


mercoledì 13 febbraio 2008

noodles e pollo alle mandorle innamorati

Altro piatto per San Valentino, anche questo non dolce, dovrebbe essere contenta Viviana che non ama i dolci come fa? Fin che ci pensiamo veniamo al dunque;
la ricetta del pollo-alle-mandorle è copiata di sana pianta dalla brava Masayume e con quelle dosi abbiamo mangiato in quattro;
per la pasta ho usato i noodles, che si comprano facilmente in qualsiasi supermercato al reparto etnico, si fanno bollire in tre litri di acqua aggiungendo 3 o 4 cucchiai di salsa di soia all'acqua, per circa 3 minuti;
poi si fanno saltare in padella dove si sono preparati precedentemente i piselli con olio, spicchio d'aglio intero così da poterlo togliere una volta rosolato,prezzemolo e una spolverata di sale.
Ora si arrostiscono due falde di peperone rosso, da una parte della falda si ricavano i cuoricini con lo stampino, il rimanente lo si frulla con un filo d'olio, sale e se occorre, un cucchiaio d'acqua per mixare meglio, quindi si prepara il piatto dando la forma di cuore con i noodles .

lunedì 11 febbraio 2008

suggerimento week end

"Se ami qualcuno portalo a Verona" questo è lo slogan della manifestazione e l’invito rivolto a tutti gli innamorati in occasione di San Valentino.

"Verona in Love" dal 9 al 17 febbraio incontri, mostre e spettacoli: la manifestazione dedicata al mito di Giulietta che consacra Verona come "città dell’amore" e la rende nota in tutto il mondo.
http://www.veronainlove.com/

crostini ai funghi e pomodori secchi

Si avvicina il Valentine's Days e dato che ho pensato di provare a parteciparvi, per incominciare ho fatto questo piatto. L'ho chiamato - Due cuori e una capanna........per cominciare - e per cominciare..... sta per qualsiasi cosa, l'importante è che continui al meglio.I cuori sono da mangiare in un unico piatto rigorosamente vicini vicini. Le dosi degli ingredienti sono per due, ma se ne comprano sicuramente di più,quindi ve ne rimarranno per fare dell'altro.
Gli ingredienti usati : funghi del tipo champignon, 1 hg.pomodori secchi, 2 pomodorini ciliegino, formaggio filadelfia e scamorza, olio, peperoncino, pane a fette tipo pugliese o carrè come preferite. Servono gli stampini a cuore di varie misure.

Preparazione
Trifolate i funghi facendoli cuocere in padella, a tocchetti, senza niente in modo che perdano la loro acqua che poi scolerete, poi aggiungete olio, prezzemolo, sale e lasciate insaporire qualche minuto. Intanto sbollentate i pomodori secchi per qualche minuto e una volta raffreddati tritateli
con olio, qualche cappero,ed eventualmente 2 o più cucchiai della loro acqua se occorre, per tritare meglio, un pizzico di peperoncino. Tritate anche un paio di cucchiai di funghi una volta freddati.Prendere due fette di pane e tagliate con lo stampino a cuore, tostare un po' e sovrapponendo una piccola parte sull'altro togliete la stessa che sta sotto per ricavare l'incastro dell'altro cuore e spalmarlo mettendo prima al centro uno stampino mini per riempirlo poi di cremina rossa aiutandovi con il manico di un cucchiaino.Spalmate anche l'altro cuore allo stesso modo usando il pomodoro e il filadelfia. Poi pelate un po di buccia di pomodorino fresco e con la forbice da cucina ritagliate un cuoricino da mettere sul formaggio e identica cosa per la scamorza da sistemare sul coricino rosso. Tagliate due fettine di ciliegino con lo stampino e decorate. Mi sono accorta che è più laborioso spiegarlo che farlo, quindi non spaventatevi!

venerdì 8 febbraio 2008

dessert


torte plumcake e crostate





















monoporzioni dolci



























                         Dolci al cucchiaio














cheesecake semifreddi e gelati










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