lunedì 30 marzo 2009

millefoglie....come primo light

Ho trovato per caso la raccolta Tutto al forno, di Stefy, e approffitto per partecipare con il post di questo primo, che a me sembra leggero, non usando besciamella o altre salse. Giusto per non peggiorare la situazione in vista di Pasqua e relativi menù.

Ingredienti : pane carasau (io ho trovato una confezione di fogli triangolari che non avevano bsogno di essere tagliati) ,2 grossi broccoletti, 7 patate medie, circa un etto e mezzo di pancetta coppata, olio, aglio, pane grattugiato e tostato, rosmarino.

Preparazione : Lessare i broccoletti, al dente e anche le patate. Lasciate freddare le patate e intanto soffriggete i broccoletti con un po' d'olio e uno spicchio d'aglio. Mettete la pancetta a rosolare in una padella antiaderente e una volta rosolata, toglietela. Una volta freddate le patate tagliatele a tocchetti grossolanamente e nella stessa padella rosolatele, io le ho salate con del sale alle erbe e eventualmente con l'aggiunta di un po' d'olio. Sbollentate un foglio di pane carasau alla volta, nel senso che lo infilate nell'acqua bollente e lo togliete subito, io ho usato la pinza dentata per immergerlo e toglierlo, stendetelo poi su un panno a freddare. Così per tutti i fogli di pane necessari a combinare la millefoglie che comporrete, mano mano. Tostate il pane grattugiato con un filo d'olio e aghi di rosmarino.
Ora decidete se la monoporzione ( sopra) o il formato famiglia (sotto). Per il primo caso tagliate con coppapasta rotondo i fogli di pane e sistemate gli strati, con i broccoletti alternati alle patate a cui avrete aggiunto la pancetta, mettendo le verdure fino all'orlo, cosicchè da sostenere il tutto.
Con i ritagli ci potete fare dei maltagliati.
Se invece decidete per la pirofila, sarà più veloce, fate gli stessi strati, spolverizzate con il pane e infornate per 5 minuti a 200 gradi o al microonde per 2.








CartolineSpeedy.it


venerdì 27 marzo 2009

strudel radicchio rosso e pere

Pippi mi ha invitata alla sua raccolta strudellosa ed ecco che allora mi son ricordata di avere della pasta sfoglia ibernata nel freezer, che mi ero portata ancora dal mio corso di pasticceria, mordi e fuggi....nel senso di breve, ma anche nel senso molto letterale ;-))
Ho usato il radicchio che avevo un po' in abbondanza in casa e per smorzare il suo amarognolo ho pensato di contrastarlo con una pera, non so si è capito ma accoppiare frutta nei piatti salati mi piace molto e quindi sperimento...non vi preoccupate, è un'esperimento riuscito, quelli maldestri ve li risparmio.
Ingredienti : un cespo grosso di radicchio rosso di Verona, 3 fettine di pancetta affumicata tagliata spessa, una pera decana, non troppo matura, un porro, un tuorlo, 1 cucchiaio di latte, burro, sale.



Preparazione : tagliate a pezzetti la pancetta e fatela rosolare, mentre rosola pelate e tagliate a cubetti la pera, togliete la pancetta dal tegame e metteteci la pera con una noce di burro e il condimento lasciato dalla pancetta, rosolate per circa 3 minuti a fuoco vivace, dopodichè toglietela e mettetela da parte. Ora affettate sottilmente la parte bianca del porro, e mettetelo a stufare con un' altra noce di burro e un filo d'olio. Intanto tagliate sottilmente anche il radicchio rosso, che andrete ad aggiungere al porro, lasciandolo cuocere e restringere fino a non avere più liquidi. Lasciatelo raffreddare e poi aggiungeteci la pancetta e la pera, amalgamate il tutto e mettete sulla sfoglia che chiuderete. Spennellate lo strudel con del tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte e mettete dei semini, a piacere. Io ho messo dei semini di sesamo.

martedì 24 marzo 2009

budino di pane nero


Sto leggendo il libro che avevo vinto con - Leggere è un gusto - è un simpatico libro dove si narra brevemente la biografia di Ernest Hemingway passando attraverso racconti della sua vita e i luoghi in cui è vissuto o ha visitato...U.S.A. - Francia - Spagna - Cuba.....e i suoi gusti nel mangiare e bere. L'autore riporta quel che immagino, fossero le stesse parole di Hemingway riguardo al cibo, sembra infatti che a lui piacesse un cibo semplice e lo descrive così - "quello che la gente mangia in campagna, il tipo di cibo che si appiccica alle tue costole e ti dà la sensazione che hai davvero davanti qualcosa a cui dedicarti con gusto, senza preoccuparti troppo delle buone maniere" - Inoltre in questo libro si riportano piatti che fanno parte dei suoi romanzi o che hanno marcato momenti che lui ricordava in particolare. Vi sono ricette di dolci, di carne, pesce e anche cocktail.....che , mi par capire non disdegnasse.

Ho scelto una ricetta che fa parte del romanzo Addio alle armi, e che il protagonista Frederic Henry, soldato durante la seconda guerra mondiale, mangia alla mensa degli ufficiali al fronte,
e dato che da Simona e Lisa c'è l'evento che riguarda la raccolta delle ricette collegate alla letteratura, poesia o racconti, la inserisco piacevolmente in questa raccolta.

Black bread pudding and hard sauce - budino di pane nero con salsa di zucchero di canna

Ingredienti : 230 gr. di pane nero raffermo, (io ho usato quello di segale, ma non so se si riferiscono a quello) 1 tazza abbondante di acqua, mezzo litro di latte, 10 gr. di burro, un pizzico di sale, 80 gr, di zucchero, 2uova, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, 1 cucchiaino di cannella in polvere, una manciatina di uvetta, ammorbiditan acqua e strizzata.

Preparazione : Scaldare il forno a 170 gradi, imburrare gli stampini o un unico stampo, mettere in ammollo il pane per 5 minuti e intanto portare a quasi bollire il latte. Toglierlo dal fuoco e aggiungere il burro, lo zucchero, il sale, e anche il pane dopo averlo strizzato. Io a questo punto ho preferito frullare il tutto, anche se nella ricetta non veniva consigliato.
A parte sbattete le uova con la vaniglia e la cannella per poi unire il tutto al composto di pane e latte, mescolare bene e infine aggiungere l'uvetta. Veraste negli stampini e metteteli a cuocere a bagno maria in forno per circa 40 minuti, o 60, se avete usato uno stampo grande.
Dopo sformati, io ho preparato una salsina diluendo della marmellata (di pesche fatta in casa) con del liquore e poca acqua e l'ho accompagnata al budinetto profumato, che meglio è se mangiato tiepido.
Vi lascio anche la ricetta della salsa che viene consigliata nel libro, e che io ho preferito sorvolare, visto le calorie che deve avere.

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