mercoledì 22 aprile 2009

asparagi impanati

Tempo di asparagi e di prove alternative al classico asparago con le uova, o al risotto e asparagi, già provati l'anno scorso. Questi sono davvero come le ciliegie, uno tira l'altro e ne ho anche la prova inconfutabile....li ha mangiati anche la mia "piccola" schizzinosa che di verdure, oltre l'insalata e le patate, non va!!!

Ingredienti per la porzione che vedete nella foto : un uovo piccolo, una manciata di farina e pangrattato.....ahh e ovviamente gli asparagi.

Preparazione : lessate gli asparagi, lasciateli raffreddare e poi passateli prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e quindi nel pane grattugiato, che avrete già salato. Mettete a scaldare un po d'olio in una padella antiaderente e fateli rosolare pochi secondi per parte, poi scottatevi le dita per la gioia del palato.
Ho provato a farne un paio nel piatto crisp del MO e non sono niente male anche così, con il vantaggio di usare solo un filo d'olio.

lunedì 20 aprile 2009

grissini fumè e qualche compera finland

Ed ecco la ricetta che vi avevo promesso nel precedente post....grissini fumè.
Entrando nel panificio dove vado spesso, incontro sempre a salutarmi all'ingresso una sfilza di sacchetti di grissini che richiamano sempre il mio occhio per la loro etichetta - grissini fumè - ....son curiosa...allora un giorno mentre ero in attesa del mio turno inizio a leggere gli ingredienti e ....così mi spiego com'è che sono affumicati.....non servono aggeggi particolari per affumicare .....meno male, evito così di avere tra le mie meningi un prossimo oggetto del desiderio.....serve solo della semplicissima ricotta affumicata, un prodotto della Lessinia (le nostre montagne che abbiamo alle spalle della città) si trova quindi facilmente anche qui a valle, ma io l'avevo comprata una domenica in un agriturismo sui monti, che essendo anche caseificio aveva lo spaccio in cui poter fare spesa di prodotti della zona montana. A dir il vero l'avevo comprata per farci dell'altro, ma questa è un'altra storia, che meriterebbe di partecipare alla raccolta di Alex.....però le foto le ho buttate qualche giorno prima di conoscere di questa raccolta..
Invece ho fatto questi grissini dalle forme un po' grossolane, ma buoni e croccanti.



Ingredienti : 500 gr di farina, una bustina di lievito di birra secco o un cubetto fresco di lievito di birra, 2 dl. di latte, 10 o più cucchiai colmi di ricotta affumicata grattugiata, 5 cucchiai d'olio extra v. d'oliva, un cucchiaio raso di sale.

La ricotta è questa che vedete, è di pasta semi dura e con una crosta che si può anche non togliere, ma io ho preferito farlo, prima di gratuggiarla.

Preparazione : Impastare la farina già salata, con il lievito sciolto nel latte tiepido, unite anche l'olio, (più ne mettete e più saranno friabili) e la ricotta affumicata gratuggiata, eventualmente aggiustate con uno o due cucchiai di acqua se fosse troppo asciutto. Con 10 cucchiai di ricotta il sapore affumicato si sente sufficentemente ma, potete decidere per un sentore affumicato più marcato e allora aggiungete eventualmente qualche cucchiaio in più. Coprite l'impasto ottenuto e lasciate lievitare per circa 45 minuti. Suddividete poi in tanti piccoli pezzi che una volta arrotolati formeranno i grissini. Tagliate alla misura che più vi piace e disponeteli sulla placca del forno, preriscaldato a 200 gradi, per 15/20 minuti o comunque finchè li vedrete dorati.


E ora vi mostro le compere finlandesi, premesso che ho comprato specialmente quel che non sia facilmente reperibile anche qui, ci siamo dati allo shopping culinario di quel che abbiamo assaggiato in loco.


Il carpaccio e carne secca affumicata di renna.........da loro la renna è come la carne bovina da noi, la si trova ovunque..... nei super e nei menù...........anche come spezzatino o stufato, e mio marito ha comprato stufato di renna, di alce, e non sbarrate gli occhi....ma anche di orso...........ah dimenticavo, non penserete che io cucini orso piuttosto che alce vero???? tutto in prodotti già confezionati e da regalare ai suoi amici.

queste invece sono marmellate di more artiche che nascono nella stagione estiva, ma solo a quelle temperature e mirtilli rossi secchi.

del bel rabarbaro.........

e non poteva mancare sua eccellenza il salmone....... e quella che sembra una granita d'arancia, in realtà sono uova di coregone che noi abbiamo assaggiato in un bicchierino che ho riprodotto qui a casa.



Sotto alle uova, una crema di ricotta e burro montati leggermente salati, a cui ho aggiunto mentuccia e un po' di cipollotto tritati finissimi, ma loro usano moltissimo l'aneto. Se poi spalmate su pane nero leggermente tostato la crema con su le uova è ancora meglio!!!

Anche lo strofinaccio che fa da sfondo è palesemente finlandese.....poi per la mia collezione di bamboline estere, non poteva mancare la bambolina lappi, e dato che siamo stati anche a Tallin, quella estone......ma poi mi sono innamorata di una coppietta di vichinghi .......e son partiti anche loro con noi.


bambolina lappi



bambolina estone.........


e vichinghi mon amour ;-))

giovedì 16 aprile 2009

play the game e un grissino da sgranocchiare

Eccoci tornati a temperature più amichevoli, e con parecchie foto da mettere in ordine e da mostrarvi....con un po' di calma. Intanto ringrazio tutti voi che siete passati lasciandomi un saluto tanto gradito e ricomincio riprendendo con un post che rilancia il gioco narrante di Luca e Sabrina, che come un gomitolo si sta dipanando tra noi blogger.

Il filo del gomitolo mi è stato passato da Cri che l'ha ricevuto dalla gallinella Lo, che l'ha ricevuto da Anna, che a sua volta l'ha avuto da Luana, e lei da Germana, e lei da Caty...
Ora tocca a Fra, che spesso ci ha incollati ai suoi racconti, veri o di fantasia che fossero.
Buona lettura,

M
entre leggete, vi lascio qualcosa da sgranocchiare, come questi grissini affumicati.
Per la ricetta però abbiate un po' di pazienza, ve la posterò presto.




Un dolore che si era assopito nel tempo e che aveva saputo trasformare
in forza e voglia di vivere, anche grazie alla gioia immensa che la nascita dei suoi figli Dalia e Nathan, le aveva regalato. Aveva deciso che quella passione bruciante che l'aveva legata ad Eugenio non poteva mandare in fumo la sua vita e quindi capì che voleva a tutti i costi girare pagina!! Non era stato facile, alcuni giorni sembrava che nella stanza dei ricordi, questi ultimi si mettessero d'accordo per uscirne fuori e danzare freneticamente nella sua testa, altri invece si chiedeva quanto ancora sarebbe rimasta a combattere contro quei se, che spesso ci si continua a chiedere e mai si risolvono, ma era riuscita a trovare l'antidoto a queste danze eccitate, e a tutti i se che riempivano di domande la sua mente, le bastava guardare negli occhi Dalia e il suo piccolo ometto, per capire che era valsa la pena di lottare per ritrovare quell'equilibrio che con Eugenio si era rotto. Con la dolcezza di Pietro, anche se non con la stessa passione, giorno dopo giorno era riuscita ad imparare ad assaporare tutto quello che la vita le riservava. Eugenio, ora sembrava far parte del passato e anzi a guardarlo così, in quello stato dimesso e quasi implorante si rendeva conto che lo stava guardando con compassione e un leggero fastidio. Lui intanto le aveva raccontato perchè si trovava lì e le aveva chiesto della sua vita, di Pietro e se era felice, avvertendo nella sua voce, quasi un desiderio di sentirsi dire che non l'aveva mai dimenticato. Elena, invece cominciava a rendersi conto che superato il momento di sorpresa nel riconoscerlo, ora era distante e non si sentiva a disagio e nemmeno combattuta, il suo cuore batteva regolarmente, le emozioni che di solito accompagnavano il pensiero che correvano ad Eugenio in realtà non bussavano per niente al suo cuore. Anzi con un sorriso sulle labbra, aveva capito. Era libera e di sicuro quelle danze frenetiche nella sua mente non avrebbero più mosso nemmeno un passo.Seppur lentamente era riuscita a ridestarsi dal quel torpore in cui era caduta dal quel giorno che si erano allontanati e dal quale non si sarebbe voluta staccare per paura di vivere e affrontare lo scorrere del tempo senza di lui. La notte intanto era scorsa e lentamente si vedevano i primi bagliori dell'alba, rassicurò Eugenio sulla salute di Alice, come avrebbe fatto con una qualsiasi altra persona e con orgoglio gli parlò dei suoi due figli, e di come la sua vita con Pietro l'avesse resa consapevole di quel che veramente conta e arrichisce. Lo salutò dandogli la mano proprio come a una qualsiasi altra persona. Uscì dall'ospedale e anche se cominciava a scendere qualche goccia di pioggia a lei sembrava che fosse una giornata di sole, il suo cuore era leggero e faceva capriole di felicità. Passò davanti al panificio che incontrava sulla sua strada e si lasciò guidare dal quel profumo che innondava la via fino a bussare e farsi dare dei panini appena sfornati e delle briosche, aveva fretta di tornare a casa, voleva preparare la colazione. Entrò e sentì lo scroscio della doccia, Pietro si era alzato, mentre i piccoli ancora sognavano, si avvicinò e con un bacio li svegliò. Poi andò in cucina e la sommerse con il profumo del caffè che sfrottolava. Quella mattina avrebbero fatto tutti colazione insieme e a lei sembrò quasi una prima volta, in realtà era lei che si sentiva una nuova Elena piena di vita e certa di non aver rimpianti. Anzi nel pomeriggio sarebbe andata anche dalla parrucchiera, avrebbe cambiato look, nell'anima era nata una nuova Elena e ora anche lo specchio glielo doveva dimostrare. Alice, venne dimessa qualche ora dopo, non aveva subito niente di grave se non un bello spavento, Milla era rimasta lì ad aspettarla tutta la notte, uscirono per chiamare un taxi che le avrebbe riaccompagnate a casa. Eugenio che era rimasto in disparte nell'attesa di vedere uscire Alice, quando le vide allontanarsi esitò non sapendo esattamente cosa fare ma poi si alzò deciso ...forse un po' troppo deciso, tanto che non diede nemmeno il tempo alla porta a vetro di aprirsi e vi si spiaccicò come un moscerino in autostrada, la porta si aprì immediatamente e una volta uscito vide Alice che si avvicinava al taxi, la chiamò con tutto il fiato che aveva a disposizione e lei si girò. Lo guardò e dopo un attimo di indecisione, gli sorrise.

CHEESE CAKE E SEMIFREDDI







lunedì 6 aprile 2009

strudel di funghi in salsa di strac-nese :-))

Con questo post vi saluto e auguro buona Pasqua, ci risentiremo a feste passate....la primavera mi fa un baffo, (si fa per dire) me ne vado di nuovo da capitan inverno per trovare il mio cucciolone che è ancora in Finlandia....dove anche ieri NEVICAVA!!!! comunque siamo preparati spiritualmente e anche con l'abbigliamento, visto che ancora non l'ho messo via. Vi lascio questo strudel per un eventuale pic nic di pasquetta. E a me che mi toccherà mangiare......renna? Vi racconterò al mio ritorno.
Ho comunque scoperto che il nostro albergo è vicino a dei bei magazzini dove scorazzareeeee, oltre a visitare Helsinki, naturalmente!

Lo strudel è anche per la raccolta di Pippi, e l'ho pensato mentre in una gastronomia, in attesa del mio turno, curiosavo sugli scaffali e nel bancone frigo, si sa mai che mi ricordo di qualcosa che mi "manca" nella mia dispensa.... ...trovato.. mi manca la maionese...capirai che mancanza . Poi però vedo anche lo stracchino bello cremoso e comincio ad assemblare "lo sfizio che era nella mia testolina e come si dice 1+1 fa crema di stracchino alla maionese....ahh i funghi champignon stavano già nel frigo....e pure la pasta sfoglia.....OK...ci siamo...vada per lo strudel in salsa strac-nese.
Ingredienti : 500 gr. di funghi champignon, 3 cucchiai di maionese, 3 cucchiai di stracchino, 1 etto di bresaola ( meglio se ne mettete di più, con questa quantità non si nota molto), un tuorlo d'uovo, uno spicchio d'aglio, prezzemolo, olio, pepe e sale.


Preparazione : mondate i funghi e tagliateli a tocchetti, metteteli in padella antiaderente, senza niente fino a quando avranno rilasciato la loro acqua, che butterete. Ora aggiungete olio, sale, aglio e lasciate insaporire per circa 5 minuti. Tagliate a listarelle la bresaola e aggiungetela ai funghi per un minuto, spegnete e aggiungete il prezzemolo tritato. Prendete lo stracchino e montatelo fino a farne crema, a cui aggiungerete poi la maionese. Le dosi potete anche aggiustarle a seconda preferiate più l'uno o l'altro gusto. Alla crema ottenuta, mescolate una volta freddi i funghi e la bresaola, amalgamate bene e distribuite sulla sfoglia, chiudetela e spennellatela con del tuorlo d'uovo. Poi io ho aggiunto dei semi di lino. Meno male che Virò mi tiene d'occhio...;-)) avevo dimenticato che ovviamente poi è finito nel forno 40 minuti a 180 gradi, giusto? ^___^


E adesso faccio pure i compiti che mi hanno assegnato Gì alias wonder woman e Pagnotella
del tipo......
Le cinque cose da cui mi sento dipendente

1 - la colazione alla mattina, iniziare col dolce è gratificante.
2 - la musica che colora le giornate, anche quando sono grigie.
3 - l'assenza dei rumori, la confusione mi mette KO.
4 - viaggiare in lungo e largo, vicino e lontano, parto molto volentieri e con tanta curiosità.
5 - la mia casa, con tutto quel che c'è dentro, dove ritorno sempre volentieri specialmente dopo un viaggio.

ricevo da Pagnotella anche questo premio, che ci chiede di scrivere 8 cose che ci prefiggiamo di fare:
1 lavare i vetri
2 riprovare con qualcosa di lievitato
3 imparare un po' di più l'inglese
4 finire quel che c'è in dispensa
5 non comprare altro da metterci
6 dar da bere alle piantine
7 liberarmi di quel che non mi metto più da almeno 5 anni
8 sistemare la libreria

giovedì 2 aprile 2009

nastri di seppia con salsa... a piacere


Ingredienti : una grossa seppia congelata, marinata di olio, limone e sale, polvere di arancia.
per la crema di radicchio rosso: , due cespi medi di radicchio rosso affusolato o veronese, uno scalogno, un cucchiaio abbondante di panna acida( o philadelfia), trito di aromi freschi a piacere, sale, pepe, olio qb.
per la crema di carote : tre carote medie, pizzico di peperoncino, un cucchiaio di panna acida (o philadelfia) menta fresca, sale alle erbe.


Preparazione per la seppia: tagliate la seppia dopo averla scongelata quel tanto da poterla tagliare, ma ancora ben soda, con l'affettatrice. Farla marinare per 10 minuti in un'emulsione di olio, limone e sale.
Passare i veli di seppia ottenuti, velocemente in una padella antiaderente, giusto per un paio di minuti e metterli da parte.
Per la crema di radicchio - Lavare il radicchio, pelare lo scalogno e tagliarli grossolanamente, farli stufare mezzo mestolino di brodo di dado vegetale bio, finchè sarà tutto ammorbidito. Scegliere gli aromi (io ho messo, prezzemolo, maggiorana, basilico e mezzo spicchio di aglio) aggiungerli e frullare tutto insieme fino ad ottenere una crema più sottile possibile. Mettere il tutto in una ciotola e aggiustare di sale, condire con un po' d'olio (aromatico alla maggiorana) e aggiungervi la panna, mescolare per bene per rendere omogeneo e posarvi la seppia sulla quale verserete un insieme di olio e sale rosso delle Hawai.



Per la crema di carote : pelate le tre carote e fatele arrostire nel crisp (o in antiaderente) cospargendole di sale agli aromi e un filo di olio. Passatele al frullatore, aggiungete un pizzico di peperoncino, la panna acida e un mini trito di menta fresca. Preparate un'emulsione di polvere d'arancia, sale e olio evo e cospargete la seppia posata sulla crema.

abbecedario gastronomico

abbecedario gastronomico
le ricette dell'alfabeto, comprese le mie.

abbecedario gastronomico d'Italia

abbecedario gastronomico d'Italia
le ricette tradizionali d'Italia comprese le mie

Archivio blog

cosa staranno dicendo?

Post più popolari

chi passa da qui