venerdì 30 ottobre 2009

Gamberi e spaghettini alle arachidi con verdure

Avrei voglia di partire per qualche meta esotica.....ma non è momento....però in questo blog non può essere che non  si viaggi comunque, e allora ingranate la marcia della fantasia e andiamo in thailandia con un piatto saporito e da considerarsi un piatto unico. Ma prima qualche curiosità su un paio di ingredienti che useremo....i semi di coriandolo e  il peperoncino.

Il primo sembra si chiami così perchè i Romani preparavano dolciumi che poi lanciavano sulla folla durante il carnevale, proprio come ai giorni nostri si lanciano quelli di carta. E' un seme che si presta molto per preparazioni delle verdure, per salse al vino bianco o nelle marinate. Ma pare che, a sentire Ippocrate, abbia proprietà antispasmodiche.....invece nei racconti delle " mille e una notte" ne decantano le virtù afrodisiache!!


Il secondo ha addirittura una scala di misura.....in base alla sua proprietà piccantosa,detta scala di Scoville con la quale si misura il potere ustionante dei peperonci in base al contenuto di capsaicina,sostanza insolubile in acqua che resiste alla cottura e al surgelamento.

In base ai risultati del test è stato attribuito, in linea di massima, ad ogni peperoncino un livello di piccantezza:(tratto da qui)
Per fare un esempio 1 cc di Habanero ridotto in pasta dà ancora una sensazione piccante dopo essere stato diluito in 300.000 cc di acqua (come dire 300 litri…..).
Questa scala è abbastanza approssimativa in quanto dipende in larga misura dalla sensibilità dell'assaggiatore, ma serve a dare un' idea generale di cosa ci si può aspettare da un particolare peperoncino, anche in base alle sue prospettive di utilizzo.

Note : per la ricetta ho preso spunto da questo bel libro


però dato che non avevo tutti gli ingredienti, ho usato prodotti che mi sembravano molto simili e ho tralasciato l'unica cosa che non saprei nemmeno dove reperire, come le foglie di lime. Le verdure comunque, anche l'autrice stessa dice di usarne a propria scelta, l'importante è che siano tagliate in piccoli pezzi.
Negli ingredienti, vi metto tra parentesi quello che la ricetta originale prevede.

Ingredienti per 4 :  150 gr. di spaghetti di soia (di riso), un cucchiaino di semi di coriandolo macinati, un decina di foglie di citronella fresca ( rametto di citronella), 1 ( 3 - 4) peperoncino rosso fresco tritato senza i semi, un porro grande (3 cipollotti), 1 spicchio d'aglio, una piccola zucchina, mezzo peperone rosso, una carotina, mezzo gambo di sedano, un pizzico di zucchero, 3 cucchiai di salsa d'acciuga o colatura d'alici ( salsa thailandese di pesce), il succo di un limone, 100 gr.( 150) di arachidi tostate, prezzemolo tritato, olio (di arachidi), sale q.b., 16 gamberi.( circa 3-400 gr.)


Preparazione : mettere 3 cucchiai di olio nella padella antiaderente o il wok con il coriandolo tritato, il peperoncino, le foglie di citronella tritate, e il porro tagliato sottilmente. Lasciate rosolare pochi minuti e aggiungete anche l'aglio schiacciato, poi dopo poco anche le verdure tutte tagliate a julienne, il pizzico di zucchero e la salsa d'acciuga,  rosolate per circa 10 minuti a fuoco medio-alto.
Ora mettete i gamberi e il succo di limone, dopo 1 minuto anche le arachidi tritate grossolanamente, tenendone un cucchiaio da parte intere, lasciate sul fuoco fino a che i gamberi sono diventati rosa e mettete un ultimo cucchiaio di salsa d'acciughe. Nel frattempo che cuociono le verdure, leggere le istruzioni sul pacchetto di spaghetti per cuocerli, io ho usato quelli di soia e li ho messi prima a bagno in acqua fredda per 10 minuti poi fatti bollire 5 minuti in acqua salata. Una volta cotti scolateli conditeli con olio e versateli insieme alla verdure che rimangono croccanti, mescolate bene e servite ben caldi. Spolverizzare con prezzemolo fresco e un filo d'olio e un cucchiaio di arachidi ancora.

Salsa d'acciughe :  4 acciughe sotto sale diliscate e  fatte sciogliere in mezzo bicchiere scarso di olio riscaldato a fiamma bassa.

Per i curiosi : la salsa thai di pesce è un pesto di gamberetti essicati  salati e conditi con aglio, sakè, salsa di soia, zucchero e limone.......la prossima volta vedrò se la trovo in qualche negozio etnico. Intanto vi lascio la ricetta, se la voleste provare....l'ho trovata qui
Salsa nam pla
50 g. di gamberetti salati e seccati, un cucchiaio di zucchero, due spicchi d'aglio, un bicchierino di sakè, un cucchiaio di salsa di soia, il succo di un limone verde.
In un mortaio pestate e amalgamate bene gli ingredienti lasciando per ultimo il succo di limone che serve per regolarne la consistenza ed anche il sapore.

martedì 27 ottobre 2009

vulcano in erruzione golosa



Oggi una ricetta per golosi..........bando alle diete e alle buone intenzioni di alimentazione salutare........ largo invece, alla consapevolezza del gustare a occhi chiusi per non farsi scappare nessuna sensazione che ogni papilla gustativa vi potrà dare. Ho reso l'idea?? Siete pronti? Questa ricetta leggermente modificata, l'ho presa dal libro vinto, che vedete a destra, "il caramello delle meraviglie"....ogni ricetta è un peccato di gola da fare penitenza per un anno a fila....forse questa è quella che pecca per una penitenza di un mese....comunque, non importa,  voi peccate poi alla penitenza ci penseremo ;-))) una ricetta senza uova, senza farina, senza latticini.... e poi abbastanza veloce!


Ingredienti per 2 : mezzo bicchiere scarso di cous cous, mezzo bicchiere di acqua leggermente zuccherata, una confezione di lamponi, 4 cucchiaini di zucchero, due noci di burro, 60 gr. di cioccolato fondente, un cucchiaio di zucchero a velo.

Preparazione : mettere a bollire l'acqua con un cucchiaino di zucchero, una volta raggiunto il bollore togliere dal fuoco e aggiungere il cous cous, coprire e lasciare che si gonfi. Mettere i 4 cucchiaini di zucchero in un pentolino a fuoco basso e lasciar sciogliere, dopo di che versare metà dei lamponi e lasciar andare per qualche minuto finchè saranno morbidi, passarli al colino e raccogliere il succo con la polpa, se fosse ancora troppo liquido, rimettere sul fuoco ad addensare un pochetto, poi aggiungere l'altra metà di lamponi e girarli delicatamente nel coulisse "lamposo". Intanto far sciogliere a bagno maria il cioccolato con il burro. Quando il cuos cous sarà pronto, aggiungetevi il cioccolato e lo zucchero a velo, amalgamate bene, fatevi un cono non troppo stretto, con la carta forno e metteteci il cous cous premendo un po', poi sformatelo sul piatto, infilate uno spiedino al centro e molto delicatamente rigiratelo tanto da ricavarvi un buco che andrete a riempire con un paio di lamponi, prima  schiacciati, versando fino a far scendere dal vulcano la crema rossa, guarnite con altri lamponi e se li trovate con i mini kiwi, che a me è capitato di trovare dal fruttivendolo, guarnite per dare un tocco di colore in più. Il cono cioccolatoso lo potete preparare anche prima, però è meglio se prima di servirlo lo scaldate mettendolo qualche minuto in forno a 70 gradi, ma l'importante è che i lamponi li versiate sopra al vulcano, quando sono ancora caldi.
 


venerdì 23 ottobre 2009

spatzle al grano saraceno e shiitake





Oggi passiamo a qualcosa di più sostanzioso rispetto al post precedente, e ci facciamo un bel piatto di spatzle al grano saraceno, funghi cinesi, e ricotta affumicata. Tre elementi che insieme fanno un bella sinfonia di sapori. Ma prima vi do qualche notizia  riguardo  ai funghi che avevo visto secchi, già l'anno scorso nella china town a S. Francisco, ma li avevo guardati e per niente presi in considerazione......poi quest'anno li abbiamo trovati qualche volta nei pranzi cinesi che abbiamo fatto  e ho cominciato a valutarli....venerdì scorso in visita ad un mercato ortofrutticolo di un paese vicino...vi era una bancarella di soli funghi e che ti vedo?  i funghi shiitake freschi....ne ho preso un sacchettino, assomigliano un po' ai porcini ma hanno una consistenza maggiore.

Poi leggendo nel Web ho scoperto che hanno proprietà nutrizionali elevate, tanto da farne delle compresse per poterli assumere regolarmente.Qui si dice che sia "un ottimo alleato contro raffreddori e influenza: stimola il sistema immunitario, aiuta a combattere le infiammazioni batteriche e se ne sta studiando persino l’efficacia su alcuni tipi di tumore. Una vera panacea. Si trova nei negozi di prodotti biologici in forma secca."

Essendo un fungo cinese e avendo constatato che il loro uso è ricorrente nei  piatti cinesi, mi vien da pensare che le cose suddette siano vere, dato che in Cina spesso quel che si mangia non ha solo un valore gustativo ma anche funzione relativamente al benessere fisico. La nostra guida Min Min, infatti ci ha detto che prima di arrivare alle cure che loro chiamano occidentali (sciroppi, antibiotici, ecc.) loro si curano con tutto quel che ha che fare con il cibo, e ci sono pseudo medici che danno i giusti consigli in merito e pure le pseudo farmacie. Solo se la malattia richiede un intervento veloce, passano alle nostre cure.



Questi sono i funghi che ho preso. e grazie a Solidea che me lo ha ricordato, partecipo alla sua raccolta 

E adesso passiamo alla ricetta.

Ingredienti per gli spatzle per 3: 1 uovo, 60 ml.di latte, 80 gr. di farina 00, 40 gr. di farina di grano saraceno, un cucchiaino di noce moscata, due cucchiai di olio, pizzico di sale.

Preparazione : mischiare le farine con un pizzico di sale, mescolare il latte con l'uovo e l'olio e versare nelle farine amalgamando bene fino ad ottenere un'impasto cremoso ma consistente ( alzando il cucchiaio la "crema" deve scendere lenta) lasciare riposare 10 - 15 minuti e intanto far bollire l'acqua salata, poi con l'apposita grattugia per spatzle lasciate cadere nell'acqua i gnocchetti che una volta venuti a galla saranno pronti.

I funghi io li ho puliti velocemente sotto acqua corrente e  tagliuzzati, messi in una padella antiaderente, salati, e a fuoco abbastanza vivace, una volta che hanno rilasciato la loro acqua di vegetazione l'ho buttata scolandoli. Ho aggiunto un po' d'olio con uno spicchietto d'aglio a sfrigolare, aggiungendo poi i funghi che ho lasciato a insaporire per qualche minuto e solo nell' ultimo minuto di cottura, del prezzemolo tritato e  delle julienne di ricotta affumicata, con la quale farete anche un'ultima spolverata una volta impiattato.



mercoledì 21 ottobre 2009

variante labne e chutney di mango e cipolla rossa



Pensavate che si fosse esaurito il periodo  yogurtoso? ehh no, spalmare formaggi è il mio hobby preferito, perciò questa volta si cambia veste ma  torno con il labne per farne  un formaggio saporito aggiungendo la feta, sapori mediterranei e accompagnandolo con un chutney altrettanto gustoso, ma dai sapori un po' esotici. E poi, lo yogurt vi aiuta a rinforzare le vostre difese immunitarie.

ecco qui le sue proprietà benefiche:

• la maggiore digeribilità rispetto al latte
• la capacità di regolarizzare e migliorare la funzionalità dell’apparato digerente e dell’intestino
• la capacità di favorire la sintesi di alcune vitamine fondamentali
• la capacità di prevenire o lenire processi infiammatori contribuendo, indirettamente, a potenziare le difese immunitarie dell’individuo
• la produzione e la sintesi di alcune sostanze antibiotiche
• l’azione di riduzione del colesterolo nel sangue
• l’azione anti-ipertensiva
• l’inattivazione di alcune sostanze potenzialmente cancerogene e la prevenzione di alcuni tumori
e inoltre i lattobacilli presenti nello yogurt, sono un'arma in più per mantenere una buona igiene orale e contrastare la periodontite.
 -  notizie prese da Sanihelp

e adesso vi do una ricetta adatta a noi signorine, o quasi,  per fare una bella maschera naturale per pulire e idratare la nostra pelle  :

Maschera esfoliante
Mescolare un cucchiaio di farina di avena macinata finemente o semolino con uno di yogurt naturale fresco, aggiungere mezza mela grattugiata e due cucchiaini di succo di limone filtrato. Applicare su viso e collo, lasciare in posa 30 minuti e sciacquare bene. Farlo quando siete sicure che nessuno verrà a suonarvi alla porta....oppure fate finta di non essere in casa ...ferme immobili il tempo necessario perchè il postino o chiunque altro sia, se ne vada....ne va della vostra reputazione ^_____^

Y come yogurt quindi partecipo all'Abbeccedario della trattoria Muvara



Ingredienti per il chutney: 1 mango, 1 cipolla rossa, mezzo peperone verde, mezzo peperone rosso, 1 cucchiaio di uvetta, 2 cm. di zenzero fresco, il succo di mezzo limone, 50 cl di aceto di mele, 130 gr. di zucchero di canna bianco (secondo me ne basta anche 100)



Preparazione : pelare il mango e farlo a tocchetti, tagliare sottilmente la cipolla (Io l'ho anche tritata), mettere in una casseruola con l'uvetta, l'aceto e lo zucchero, lasciare 10 minuti a sobbollire. Aggiungere poi il succo di limone e i peperoni tagliati a piccoli cubetti tenendone da parte la metà, salare e pepare abbondantemente. Cuocere finchè si addensa, circa 20 minuti. 
L'altra metà dei peperoni fatela sbollentare 2 minuti in acqua con un po' d'aceto, scolateli e passateli velocemente sotto acqua fredda, così manterranno i colori. Aggiungeteli solo una volta che il chutney è a temperatura ambiente.




Ingredienti per il formaggio :
300  gr. di labne, 100 gr. di feta, 4 falde di pomodori secchi sott'olio, due cucchiai di foglioline di maggiorana, una fettina di aglio, 2 cucchiai di olio, 3 cucchiai di brodo vegetale freddo.

Preparazione : tagliate a cubetti il feta e frullatelo con l'olio e il brodo, mescolate con il labne e passate al setaccio in un colino a maglie strette;  dopo averli tamponati dall'olio in eccesso con carta da cucina, tritate i pomodori insieme all'aglio e alla maggiorana e amalgamateli per bene al formaggio. Prendete una fuscella o uno stampo a piacere, sistemateci un foglio di pellicola bucata al centro, così se vi fosse qualche goccia di siero uscirà, e inserite il formaggio livellandolo, mettete in frigo e lasciate isaporire qualche ora prima di mangiarlo, meglio ancora il giorno dopo.Si mantiene per più giorni e migliora pure.

mercoledì 7 ottobre 2009

zucchine alla curcuma



Qualcuno di voi conosce le Tamerici? allora sapete come arrivarci....10 minuti dall'uscita dell'autostrada e si arriva, comodissimo. Anche noi sapevamo!! bastava uscire a mantova sud, proprio dove c'è l'outlet....magari ci scappava una visitina ....ma poi abbiamo pensato - andiamo direttamente là così ci guardiamo anche il loro negozio - quindi si esce e si trova giusto una rotonda.......noi la prendiamo e ci giriamo dentro prendendo per Bagnolo San Vito il paese giusto appena fuori dell'autostrada....ci passiamo dentro e dato che la cascina delle tamerici sappiamo essere fuori paese ne usciamo .....Brii guida, ma pur guidando riconosce anche le piante nei campi intorno ....vede pure un giuggiolo ...si chiama così? insomma l'albero delle giuggiole....dato che lei c'era stata le chiedo di che colore fosse la cascina così magari io riuscivo ad individuarla nei campi lì intorno....però cominciavo a dubitare che quello fosse il colore giusto, infatti...perchè se era così vicino al paese non si vedeva niente all'orrizzonte?? cosa dici che ci sia sfuggita? torniamo? ma no dai vedrai che è qui....tò guarda un distributore....chiediamo. In realtà LEI chiede ....e chiede si traduce in - come rimbambire un benzinaio in cinque minuti - è sicuro? dobbiamo proprio tornare? alla rotonda? ma quale rotonda, ce ne sono due? ah quella proprio dell'autostrada....ok grazieeee.....ma allora abbiamo sbagliato proprio  all'uscita ....in effetti è vero che è vicino...... peccato che il paese si chiamasse San biagio e che la direzione fosse quella opposta....;-)))


Vi lascio un'altra ricetta a cui abbiamo assistito...eh sì, assistito, mica abbiamo lavorato noi.....noi, dopo le varie spiegazioni del caso, tipo...... quale è la differenza tra marmellata e confettura.... sterilizzare sempre i vasetti anche dopo che si sono riempiti ( io, con le marmellate  non lo faccio mai) però non li tengo anni in dispensa e ne faccio al massimo due e soprattutto non li vendo......sul fatto che spezie o altre aggiunte si fanno solo alla fine, mai in cottura......cuocere le confetture a fiamma vivace e senza coperchio...usare frutta a temperatura ambiente, matura ma non troppo.......usare tranquillamente anche il fruttapec, che permette di cuocere meno....che i vasetti, non è vero che bisogna lasciarli raffreddare nella stessa acqua di sterilizzazione,  ma toglierli appena possibile, per non far scuocere......dopo di queste....... e forse altre delucidazioni ....( vabè.....tra noi due ci scappava pure qualche spettegulessss)...assistevamo alle varie fasi del procedimento, in questo caso delle zucchine alla curcuma.


Ingredienti per un vasetto come quello della foto : 700 gr. di zucchine medie e sode, 1 cucchiaio di curcuma, sale, olio q.b.

Preparazione : lavate le zucchine, tagliatele per la lunga in sei parti, togliete la parte con i semi e dividetele in tre per l'altro lato (larghezza) da ottenere così delle julienne grosse un cm. circa. Mettete in una padella larga due dita d'olio evo ( non l'ho misurato) versate la curcuma e girate per farla stemperare, portate a bollore, aggiungete le zucchine salatele e lasciatele non più di 3- 4 minuti, devono rimanere croccanti. spegnete il fuoco lasciate intiepidire e invasate poi, coprite con lo stesso olio e eventualmente rabboccando con altro olio, sterilizzate se le mettete in dispensa per l'inverno.


N.B. dato che la curcuma si deposita io ho versato piano in modo da far uscirere l'olio senza la gran parte di curcuma, mi sembrava troppa. La parte d'olio ricca di curcuma rimasta sul fondo della padella mi è servita per farci la sera stessa straccetti di petti di pollo, a cui ho aggiunto anche due cucchiai di salsa di soia, un pizzico di sale e la parte tolta alle zucchine a pezzi e ne è uscito un buonissimo secondo inventato lì per lì.

lunedì 5 ottobre 2009

scalogni sott'olio al timo



La settimana scorsa io e Bri siamo state ad un corso sulle conserve d'autunno dalle Tamerici. Ho dimenticato la macchina fotografica, perciò non vi posso far vedere niente se non l'esecuzione di quel che ho imparato, appunto questa ricetta, ma anche qualche altra nei prossimi post. Abbiamo assistito alla preparazione di diverse cosette interessanti  per il gusto, ma anche per la loro facilità di esecuzione...e per me che non sono un'esperta di barattoli e dispense di sott'oli o sott'aceto, non è poco. Questa ricetta ne è un esempio, facile, veloce e saporita....tenete conto che piace anche a me che sono refrattaria alla cipolla ....qualsiasi sembianza abbia...rosa, dorata, bianca, rossa, verde-bianca, cambia il vestito, ma il profumo non è mai quello di Chanel, e  ti fa  piangere pure se guardi Ale e Franz .... quelle volte poi, che la uso come soffritto c'è chi me la distribuisce su tutto il contorno del piatto, pezzettino per pezzettino....mi chiedo da chi avrà preso!!!! Stavolta però faccio un'eccezione e vado di scalogno ....profumato al timo.

       
Ingredienti : mezzo kg. di scalogni possibilmente tutti di piccola misura, o comunque della stessa taglia, aceto bianco incolore adatto proprio per fare i sottaceti, lo troverete scritto anche sulla bottiglia, timo, una foglia d'alloro, qualche buccetta di limone non trattato, sale grosso e olio e.v.o.


 Preparazione : pelate gli scalogni e tagliate le estremità, mettete sul fuoco l'aceto, quando bolle aggiungete gli scalogni con la foglia di alloro e un po' di sale grosso. Saranno pronti quando provando a infilzarli con la forchetta vedrete che i rebbi entreranno appena nella prima pellicola. Scolateli  in una terrina e poi invasateli sistemandoli bene senza spingere, ma battendo un po' il vaso im modo che si sistemino meglio, aggiungete un pizzico di sale fino, tre - quattro buccette di limone, e le foglioline di qualche stelo di timo. Coprite con l'olio e chiudete. Si possono mangiare da subito.....ma se aspettate qualche giorno si insaporiranno meglio....sono davvero buoni...........detto da me, suona strano anche alle mie orecchie ;-))

venerdì 2 ottobre 2009

capesante al gratin di pecorino e porcini

 Stamattina dalla fruttivendola c'erano dei bei funghi porcini, in particolare due avevano il cappello di circa dieci centimetri di diametro, ero un po' titubante a comprarli dato che ad una mia amica era successa una faccenda poco piacevole, mi ha raccontato di averli comprati  e di averli lasciarti in frigo per quel giorno, nel  successivo una volta presi per cucinarli ha trovato degli inquilini che si stavano arredando la casa a quanto pare di loro gusto... dei piccolissimi vermetti che l'hanno fatta desistere dal mettersi a trifolare......ho chiesto alla fruttivendola di guardare bene e assicurarmi che i  funghi non avessero ancora firmato contratti d'affitto con nessuno....e una volta portati a casa tempo qualche ora ed erano gia in padella.... si sa mai..... che nel frattempo avessero ricevuto un' offerta conveniente...;-)) 


N.B. il formaggio con il pesce è abitudinalmente bandito, ma mi è capitato ultimamente di trovarlo gratinato su qualche conchiglia (leggi ostrica) che mi rifiuto di mangiare cruda, anche se tanto di moda,.....sarà che a me il formaggio me lo potete mettere anche nel cappuccino, ma la  cosa mi è piaciuta...e da questa esperienza ho pensato alla mia variante...senza esagerare, con il pecorino,  nella proporzione con il pane, (facciamo 1 a 2) non coprirà il sapore della capasanta.


Ingredienti per 4 : 4 capesante, 2 grossi porcini, erba cipollina, 50 gr. pecorino di Pienza ( o a scelta), mollica di pane di grano duro, un pomodoro maturo, olio all'erba cipollina e sale q.b.

Preparazione : pulite i funghi strofinandoli con carta da cucina inumidita, e tagliateli affettandoli dello spessore di mezzo centimetro.....avete misurato? bravi, allora continuate ;-) e dopo aver oliato il fondo di una padella antiaderente rosolateli a fuoco vivace rigirandoli una volta, salate e metteteli da parte coperti per tenerli al caldo. Prendete il pane e mettetelo con il pecorino nel frullatore, fate girare a scatto per ridurre a grossi bricioloni il tutto. Staccate le capesante e lavatele, togliete eventuali filamenti e tagliatele in orizzontale ricavando due cerchi da ognuna più il corallo. Mettetele tutte in una pirofila salatele e ungetele con filo d'olio, cospargetele con il pane al formaggio, ancora un filo d'olio e infornate a 180 gradi per circa 15 minuti o comunque fin che il pane sarà dorato.
Per l'olio all'erba cipollina : prendete un mazzetto di circa 30 fili d'erba cipollina, e tenetene da parte la metà, la rimanente sminuzzatela, mettetela in una pentolina in cui avrete versato dell'olio tanto da coprirla e riscaldate senza friggere, per qualche minuto, poi una volta intiepidita frullatela e  filtratela pressandola nel colino, otterete così l'olio all'erba cipollina con cui condirete i funghi porcini e il pomodoro a julienne, unendo anche i fili di erba cip.  che avevate messo da parte.

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