venerdì 26 novembre 2010

WHB #261- barbabietola rossa sottaceto al rosmarino

Brii ha finalmente rimesso in moto il suo blog dopo un'assenza prolungata dovuta a un momento di preferenze alternative del tipo come fare il pelo e il contropelo al monte Baldo, portando tedeschi e svedesi a zompettare tra le mucche salendo e scendendo sentieri  con la scusa di poter conoscere da prospettive diverse i vari panorami del lago più bello d'italia di cui è talmente convinta,e non a torto a dir il vero, che gli stessi si ripromettono di tornare appena possibile per scoprire altri sentieri con la promessa che comunque sarà lei a guidarli. Conoscendola dal vivo so per certo che in realtà non sono loro a decidere autonomamente di ritornare, infatti le loro menti saranno rimpinzate di chiacchere Briiose ^____^ tanto da essere così frastornati da ritornare con convinzione a  sfaticare per raggiungere vette e rifugi alla stessa stregua che farsi un giro in centro a fare shopping........comunque scherzi a parte, se vi trovate nei dintorni del lago di Garda e siete amanti di sentieri montani con viste mozzafiato, ora sapete chi contattare. 



Sono un po' uscita dal seminato, infatti  quel di cui vi volevo avvisare è che Brii ha dato vita alla versione italiana del Weekend  Herbal Blogging


quindi se vi può interessare andate un po' a leggere di che si tratta. Io vi partecipo con questa ricetta.




Le barbabietole rosse dette anche rape rosse pur essendo 2 diverse specie, sono comunemente scambiate tra loro (non ne conosco il motivo). Le informazioni che vi passo sono solo delle mie semplici osservazioni, quindi possibili di aggiornamento nel caso voi aveste qualcosa da aggiungere.


Le rape sono tondeggianti e possono essere bianche, nere, violette, e di dimensioni diverse, mentre le barbabietole rosse, sono solo rosse e grossomodo di dimensioni medie o poco più. 


Dal sapore più "dolce" rispetto alle rape che invece hanno un sapore più forte e che si avvicina al rafano. Delle rape io ho assaggiato le violette e non mi son piaciute, delle altre varietà ancora non ho storia da raccontarvi.
Delle barbabietole invece ne ho fatto diversi versioni e mi son piaciute tutte ma le potrei mettere in ordine di  gradimento in questo modo -
1 insalata con rape rosse al cartoccio - 10
2 fiori e colori nel piatto                   - 10
3 rostì di rapa rossa                        -  9
4 risotto cremoso rosso e bianco       -  9
5 tortino di rapa rossa                       -  7      l'unico appunto che farei non è sul 
                                                              sapore ma sul fatto che  il tortino
                                                              rimane molto umido e forse
                                                              bisognerebbe aggiungere 1 o 2     
                                                              uova per renderlo più consistente.
                                                                      


Oggi ve le presento nella versione sottaceto e aromatizzate al rosmarino. Un' alternativa ai più classici cetriolini che ben si abbinano ai salumi o ai formaggi con il vantaggio che possiamo presentare una variante colorata e fatta in casa.

Ingredienti per le barbabietole arrosto aromatizzate: tre barbabietole rosse (medie), 2 rametti di rosmarino, due cipollotti rossi o bianchi, 2 cucchiai di olio, un foglio d'alluminio.

      
Ingredienti per il sottaceto :1 cipolla rossa tropea, 1 cucchiaino di sale, 100 ml. aceto di vino rosso, 60 gr. di zucchero, 120 ml. di acqua, un vasetto vuoto e sterilizzato da 250 gr.



Preparazione : mettere le barbabietole una volta pelate, in un foglio d'alluminio con il rosmarino, i due cipollotti e l'olio, chiudere a cartoccio e infornare a 200 gradi per 30 minuti.
Togliere dal forno e lasciare raffreddare, tagliare le barbabietole a fette spesse 1/2 cm. o meno, inserirle nel vasetto da 250 gr. alternandole a fette sottili di cipolla rossa e continuare fino a esaurire gli ingredienti, se ve ne rimanesse sono già buone così arrostite e ne potete fare uno spuntino ^____^
Fate bollire il resto degli ingredienti per il sottaceto e versate il liquido bollente sulle barbabietole, chiudete e lasciate riposare dai 3 ai 6 giorni prima di servire. Al momento potete decidere se presentarle naturali o condire con un filo d'olio e un finissimo trito di rosmarino o semplicemente unirle a tocchetti  a qualche insalata. 

lunedì 22 novembre 2010

applesauce muffin



 


Io amo le colazioni dolci e quando capita di essere in viaggio l'occasione di fare svariate colazioni mi piace particolarmente anche perchè il pasto della giornata, sia in viaggio che a casa, che più mi attira è proprio la colazione, preferisco alleggerire gli altri pasti durante la giornata, ma alla mia dose zuccherina non rinuncio dedicandogli il risveglio.

Ho un po' di nostalgia per le super colazioni americane e per quei fantastici menù che ti propongono pancake semplici o alla frutta, o magari dei fantastici french toast dopo uno dei quali ti basta una spremuta per pranzo o semplicemente poter scegliere un bel muffin americano fra quei muffins che sembrano quasi fatti di spugna e di dimensioni ciclopiche, e proprio in nome di questa nostalgia comincio a sfogliare il mio bel libro comprato in California intitolato proprio Muffins di W. Sonoma.


Di questo libro ho già provato i banana-walnut e memore del positivo risultato, decido per la scelta  dell'applesauce muffin, non una scelta a caso però, ma per continuare nello smaltimento delle mie scorte di mele di cui vi avevo già parlato qui, la ricetta pur tenendola come base l'ho modificata un po' e ho dimezzato le dosi per ottenere così 6 muffins cicciotelli, ne potrebbero uscire anche 9 di dimensioni un po' più piccoli, ma se decidete di raddoppiare per ottenerne di più, non aggiungete uova, dato che nella ricetta le dosi per 12 muffins prevedono comunque 1 uovo.

la ricetta partecipa alla raccolta di stefania - inventa la mela -


Ingredienti : 150 di farina 0, 90 gr. di uvetta passa, 70 gr. di zucchero integrale, 5 gr. di lievito per dolci (1 teaspoon), 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1/2 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 cucchiaino di 4 spezie, 3 cucchiai di olio leggero, 1 uovo, 140 gr. di applesauce.

Preparazione applesauce: 5 mele tipo grenny smith, un pezzo di zenzero di 4 cm., un bastoncino di lemongrass, (in alternativa il succo di mezzo limone) 1 cucchiaino di cannella, 1 mestolo di acqua, 1 cucchiaio di zucchero. Cuocere fino a quando le mele saranno sfatte e si sarà ritirato quasi tutto il liquido poi rendere il tutto una purea. Ne otterrete circa 300 gr., questa salsa alle mele può anche accompagnare arrosti o altri piatti salati. L'originale prevede solo le mele, lo zucchero, il limone e la cannella.

Preparazione muffins : mescolare tutti gli ingredienti secchi, e in un'altra ciotola mescolare l'uovo, l'olio, la salsa di mele e l'uvetta, prima ammollata per 15 minuti in acqua tiepida. Versare gli umidi negli ingredienti secchi, rigirare poco e solo quel che basta perchè si inumidiscano, ma lasciare il composto grumoso e grezzo. Versare nello stampo per muffin riempendo a cupola ogni forma e infornare a 180 gradi per 25 - 30 minuti.

martedì 16 novembre 2010

gnocchi alla bieta rossa


La prima volta che le ho viste è stato da Simona, e non sapevo nemmeno esistessero, gliele ho invidiate per il  bellissimo colore delle coste rosse, ma era inutile chiederle dove le aveva comprate visto che non siamo proprio vicine di casa, perciò mi ero messa il cuore in pace almeno per quel momento....ma mi ero ripromessa che se mi fosse capitato di andarle a fare visita gliele avrei ordinate ^_____^  Senonché mi decido ad andare al mercatino dei coltivatori diretti che si tiene il giovedì e vedo dei bei mazzi di foglie con la piccola costa centrale rossa  che spuntano da un cesto, ho creduto fossero le barbabietole rosse e già pensando ad una ricetta le chiedo.....ma mi accorgo che in realtà mettono nel sacchetto un mazzo di foglie....... - ma scusa, mi dai solo le foglie? e le barbabietole no? ahh ma voleva le barbabietole....... (e io) scusa ma queste cosa sono? sono le biete rosse! ma dai, davvero.........fammi un po' vedere meglio, è vero la costa è di un bel rosso carminio.....bene, anzi meglio ancora....dammi queste......certo, ora dovrò trovare un'altra scusa per andare in california da Simona ^_____^ ma trovarla, non sarà difficile.



Il sapore non varia da quelle a costa bianca, ma l'occhio ci guadagna e decido di farne degli gnocchi di ricotta. In realtà se qualcuno ama fare la pasta in casa con questo impasto ci può fare il ripieno dei ravioli.



Ingredienti per 4 : 500 gr. di ricotta, 120 gr. di farina + quella che serve per formarli, 100 gr. di biete rosse già cotte, 50 gr. di ricotta dura da grattugiare e 50 gr. di reggiano grattugiato, burro e noce moscata.

Preparazione : schiacciare con la forchetta tutta la ricotta, aggiungervi i due formaggi e di seguito le erbette, poi un po' alla volta la farina setacciata e girare per ottenere un impasto omogeneo. Tenendo sempre spolverato di farina il piano di lavoro, impastare pochissimo tanto da dargli la forma cilindrica . Tagliando un pezzo di 2 o 3 cm. alla volta arrotolare per fare piccoli cilindretti da cui tagliare gli gnocchi. Sempre aiutandovi con la farina, formate tutti gli gnocchi tagliandoli con il coltello infarinato così non appiccicherà, e adagiateli su un vassoio o un piatto spolverato di semolino, e spolverati loro stessi nel caso non li cuociate di lì a poco. Bollire l'acqua salata e buttarli lasciandoli cuocere 3 - 4 minuti. Io li ho conditi con burro nocciola e noce moscata, e ancora qualche strisciolina di ricotta dura.

venerdì 12 novembre 2010

pasta di curry rosso


Mi sono arrivati parecchi peperoncini rossi freschi e piccanti nella solita cassettina bioexpress e dato che il loro uso non è in quantità industriale ma centellinata volevo trovare un modo per non farli perdere....di solito li metto in frezeer oppure li faccio seccare, ma stavolta ho cercato sul bel libro di Manisha Gambir Harkins - Spezie da tutto il mondo - e ho trovato interessante la pasta al curry rosso.

Poi leggendo un po' sul web ho scoperto che di questa pasta in realtà non vi è un'unica ricetta ma diverse varianti che si differenziano però più che altro per la quantità degli ingredienti piuttosto che per la varietà, che invece rimane al 90 % la stessa.

E ora bando alle ciance e cominciamo a preparare questo condimento che vi assicuro vi riscalderà il cuore...........ma che dico, vi farà ardere le papille gustative da far concorrenza ad un mangiafuoco ^_________^,  non spaventatevi ho leggermente esagerato, ovviamente molto dipende dai peperoncini che userete, questi erano piccanti a livello Astro, che su di una scala da 1 a 10 corrisponde a 3....infatti c'è chi ne ha aggiunto ancora anche di secco......il mondo è VARIO!!

E a proposito di mondo,  in India oltre che mangiarlo lo impiegano come repellente per animali e non solo.........

"In India il bhit jolokia è già impiegato da anni come disinfettante e repellente per animali. E non parliamo di zanzare e mosche. In India l'emergenza ha dimensioni molto più preoccupanti e la potenza del peperoncino si abbina bene alla lotta contro gli elefanti selvaggi. "Se spruzziamo la polvere di peperoncino sui muri esterni delle caserme - ha continuato Srivastava - il suo odore può tenere alla larga anche gli elefanti allo stato brado in diverse parti dell'Assam e del nord est".

Io comunque avendone parecchi, ma non avendo a che fare con elefanti allo stato brado,   ho pensato di provare due ricette delle quali ora vi lascio la prima, l'altra preparazione la posterò in un secondo tempo.


Ingredienti : 8 - 10 peperoncini rossi, 1 pezzetto di pasta di gamberetti essiccati o 1 cucchiaino di pasta di acciughe, 1 cucchiaio di buccia di lime o limone, un bastoncino di lemongrass detta anche citronella, 1 cucchiaino di semi di cumino tostati (io li ho omessi dato che non piacciono ) 1 cucchiaino di pepe in grani, 1 cucchiaio di semi di coriandolo tostati, 2 o 3 spicchi d'aglio, 3 cm. di zenzero grattugiati, una cipolla,  coriandolo fresco se vi piace oppure prezzemolo che vi assomiglia però solo nell'apparenza in realtà il sapore è ben diverso e più forte.


Preparazione : tritate tutto grossolanamente e poi inserite tutto nel frullatore, l'autrice consiglia di diluirla con un po' d'acqua, ma io ho usato un po' d'olio, regolate eventualmente di sale.


è una pasta che può essere usata come alternativa al più classico soffritto, usata sulle patate al forno darà una bella sferzata di sapore..........ma usata anche come soffritto per verdure saltate in padella non è niente male.......


e per comodità se ne preparate una certa quantità, come questa che vi propongo, basterà  inserirla nel contenitore del ghiaccio ricoperto da un foglio di pellicola così da poterla poi togliere con facilità, per formare dei cubetti che potrete usare nella porzione che desiderate al momento più opportuno.

mercoledì 10 novembre 2010

caponatina di finocchi




Proprio  ieri sera ho notato nei commenti un invito a partecipare ad una iniziativa per esprimere il dissenso dall'ennesima esternazione del presidente del consiglio “meglio essere appassionati di belle ragazze che gay.”




L'iniziativa - Metti un finocchio a cena... - Buon appetito Mr. B.!
parte da un gruppo di food-blogger per esprimere il dissenso con i mezzi che abbiamo come food-blogger: la parola, l'ironia, mestoli e padelle. 


E quindi per aderirvi, così al volo ho preparato questa caponatina di finocchi.




Ingredienti per 2: un piccolo finocchio, due cucchiai di olive taggiasche sott'olio, 2 cucchiai di capperini sotto sale,1 cucchiai di aceto bianco, mezzo cucchiaio di zucchero, olio evo, 1 cucchiaio di pistacchi, pepe e sale. 

 Preparazione : in una padella rosolate per circa 10 minuti il finocchio mondato e tagliato a tocchetti, le olive, i capperini, con qualche cucchiaio di olio. Aggiungete poi, lo zucchero e l'aceto, fate evaporare, e salate. Cuocere ancora qualche minuto ma tenere al dente. Tostate i pistacchi, impiattate e condite con un filo d'olio e aggiungete i pistacchi. 
Accompagnare con del pane al mais e zucca tostato e condito con olio e pepe. (ricetta prossimamente su questo schermo)



venerdì 5 novembre 2010

rostì di mele rosse e bianche alle erbe




La mela è un frutto che ha avuto parecchie responsabilità nel corso del tempo, a cominciare da quel giorno che venne proposta a Eva la quale si rifiutava di mangiarla nonostante le insistenze del serpentello....il quale però furbescamente trovò la frase giusta, bastò che le dicesse con voce suadente.....ma dai mangiala, non fa ingrassare....... e quella babbiona senza pensare alle conseguenze se la mangiò inguaiandoci tutti.......

ma pure Guglielmo Tell ebbe il suo bel daffare con le mele, dovendo centrarne una sulla testolina del figlioletto scoccando una freccia, avrà pensato.....speriamo almeno sia una mela rossa, così  la vedrò meglio....per sua fortuna la mela da colpire era proprio rossa e con una bella botta di c*** rotolò giù dalla testa lasciando quest'ultima al suo posto......

e di Newton? vi ricordate?  stranamente scoprì che le mele cadono e che se vi cadono in testa è cosa di una certa gravità....^______^

ora però un problema vero ce l'ho anch'io con questa rotondità verde o rossa che sia, ed esattamente è quello di come smaltire due cassette di mele che mi son state regalate, seppur buone ...seppur biologiche, non sono poche visto che chi ne usufruisce all'80 % nella versione al naturale sono io......quindi bando alle ciance e via di mela in mela, le infilerò in qualsiasi pietanza.....l'antipasto l'avete già visto, ora vi lascio un contorno sfiziosissimo per accompagnare delle succulente polpettine di carne .....

questa ricetta usando la fecola di patate è adatta anche   ai celiaci e quindi la invio  come piatto principale al contest di Simonetta che ha pensato di fare una raccolta di menù  Glu.free.
Se ci capitasse di invitare qualcuno con questo problema
avremo così la possibilità di consultare un ricettario adatto all'occasione. E dato che di menù si tratta, per antipasto ho scelto delle pizzette di patate veloci nell'esecuzione e squisite nel sapore....vi consiglio di farne un bel po' ;-)
Per il finale dolce invece dei bon bon alle mandorle saranno un po' come le ciliegie....uno tira l'altro ^____^




ingredienti  per 4 : 1 mela rossa biologica, 1 mela bianca leggermente acerba e biologica, gli aghi più teneri di un paio di rametti di rosmarino, alcune foglioline di salvia, 2 rametti di timo, 2 rametti di origano fresco, da 5 a 7 anelli di cipolla, 2 albumi, 1 cucchiaio abbondante di fioretto di mais, 1 cucchiaio abbonante di farina di fecola di patate, sale, pepe bianco, 1 cucchiaio scarso di olio di semi, burro.

preparazione : lavare e asciugare le mele, tagliarle a fette di mezzo cm. togliendo mano mano il torsolo, e poi a julienne, fare un trito fino con le foglioline delle erbette e la cipolla, sbattere l'albume fino a renderlo leggermente spumoso e versarvi le erbette tritate.
A parte, unire le farine e aggiungere l'olio facendo in modo che venga assorbito mecolando con un cucchiaio premendole un po', salare e pepare  e versarle nell'albume per farne un composto, per ultime aggiungete le mele amalgamandole bene. Accendete il forno a 210 gradi.
Mettete un foglio di carta forno sulla leccarda e ungetelo leggermente, appoggiatevi il composto e schiacciatelo per allargarlo ma tenetelo assemblato. Mettete delle lamelle di burro sopra e infornate per circa  10 minuti o finchè sarà dorato.
Si abbina bene con delle polpette ben rosolate al forno o fritte.


lunedì 1 novembre 2010

ceci con spinaci alla sivigliana


Mi hanno regalato circa un kg. di ceci coltivati nell'orto di un signore che abita nei dintorni di Alberobello in Puglia e  proprio per questa peculiarità ho pensato che essendo superbiologici e di qualità andavano preparati in un modo un po' speciale, ho sfogliato la mia biblioteca gastronomica e ho scelto questa ricetta scelta tra le svariate proposte nel libro - la cucina moresca -



Il vero nome delle ricetta è  Garbanzos con espinacas e fa parte delle ricette della Spagna del sud, un piatto lasciato in eredità  dai Mori che invasero la spagna del sud e che chiamarono Al-andalus, l'attuale andalusia appunto.
 I mori erano i berberi che abitavano l'africa nord occidentale e che portarono i loro usi e costumi in quel territorio dove vi rimasero per ben 4 secoli. Non erano quindi gli arabi d'Arabia, ma in particolare erano i mussulmani del Marocco. Con questa ricetta facciamo un salto a Siviglia dove viene servita sia come tapa che contorno di piatti di carne o pesce. Io ne ho fatto un piatto unico semplicemente con l'aggiunta di pane tostato e spalmato con del buon gorgonzola cremoso.

Ingredienti per 4 : 400 gr. di ceci cotti, 400 gr. di spinaci o erbette, una ciabattina-pane da 70 gr. circa raffermo da almeno un giorno, da 1 a 3 spicchi di aglio (io 1), un cucchiaino di semi di cumino, (se non piacciono ometteteli), 1 mazzetto di origano fresco, 1 peperoncino secco piccante, 1 cucchiaio di aceto di vino rosso, 8 - 10 stimmi di zafferano, 4 cucchiaini di paprika affumicata detta anche pimenton, olio, sale e pepe qb.

Preparazione : ammollate 200 gr. di ceci secchi per una notte, portateli a ebollizione e cuocete per 3 minuti schiumandoli, poi continuate per 15 minuti in pentola a pressione lasciandoli intiepidire nella pentola, oppure cuocete in pentola normale ma non so dirvi i tempi, che credo siano lunghetti o semplicemente prendete due vasetti da 200 gr. di ceci già cotti ^____^ e scolateli.

Tagliate a cubetti il pane e fatelo rosolare in 4 cucchiai di olio, affettate l'aglio e sfogliate i rametti di origano, aggiungete tutte e due più il peperoncino e i semi di cumino al pane in padella e lasciate un paio di minuti a fuoco basso a rosolare. Ora mettete tutto nel mixer con il cucchiaio di aceto e frullate, rimettete la mistura di pane in padella e aggiungetevi i ceci lasciando che si insaporiscono con tutti gli odori, salate e pepate.

Mettete gli stimmi di zafferano in infusione in 5 cucchiai di acqua bollente, dopo qualche minuto versate sui ceci.
Dopo aver lavato bene gli spinaci o erbette, mettete le foglioline  tagliuzzate in una padella senza coperchio così manterranno il loro colore verde, con 4 cucchiai di olio e a fuoco medio. Salate e non aggiungete acqua, basterà quella che rilasceranno,  quando saranno ben appassite trasferitele nella padella con i ceci e rimescolate ben bene, lasciate a fuoco basso per circa 10 minuti in modo che tutto si insaporisca regolando di sale e pepe.

Impiattate e spolverate con la paprika affumicata, aggiungete un filo di olio e per finire qualche cubetto di pane fritto ...io me ne sono dimenticata.

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