Pensando che quello fosse il cibo originale non li ho più frequentati. In realtà quegli stessi piatti non li ho trovati in Cina e una guida ci ha informati che i cinesi arrivati in italia per la maggior parte sono della zona del sud est, mi pare di ricordare della zona di Canton i quali spesso nella loro terra natale non erano ristoratori ma si sono improvvisati cuochi qui in Italia proponendo una cucina con qualche richiamo alle tradizioni cinesi.
Avendo avuto poi l'occasione di andare in Cina e di poter assaggiare la cucina sul posto al di fuori del circuito turistico ma andando nelle "trattorie" dove vanno i locali ho capito che la loro cucina è tutt'altro che quella che leggiamo sui menù qui da noi e ho cominciato a ricredermi e quindi ad apprezzarla.
Certo è meglio scegliere locali che abbiano la cucina in vista o che vi diano la sensazione della pulizia dato che spesso quella non è sempre il loro forte.
Cucinano tutto al momento con cotture veloci, che variano dal salto in padella, al vapore piuttosto che leggermente bollite, infatti le verdure sono sempre al dente mantenendo così anche più sapore, ma la bollitura in realtà è solo parte del procedimento di cottura nel suo insieme, ad esempio per le zuppe.
Non troverete mai come contorno verdure semplicemente bollite, come non troverete mai arrosti dalle cotture lunghe come le intendiamo noi se non in rari casi tipo la più conosciuta anatra laccata che è tipica di Pechino. Spesso per le carni usano marinature, saranno così già insaporite cotte velocemente e a fuoco molto vivace, dato l'uso dei bastoncini le troverete sempre in piccoli pezzi.
La Cina è comunque talmente vasta che circoscrivere la sua cucina non è facile, vi sono 56 etnie riconosciute dal governo cinese. e ognuna porta le proprie tradizioni, come gli Uiguri di derivazione turca che si trovano a nord ovest e di cui abbiamo provato una cena a base di spiedini di carne ovina e verdure alle braci saporitissime nonostante non sia il tipo di carne che io ami......
ma dopo tutto 'sto discorso io che vi propongo?? un piatto giapponese ^_____^ che ho estrapolato dal quel libretto di cui vi ho detto più sopra e che come altri fa parte del mio shopping vacanziero.
La traduzione sul pacco di pasta non è delle migliori, si sono invertite le lettere......forse hanno usato la traduzione automatica di google ^__^
Ingredienti per 3 : 300 gr. di soba, 60 ml. di sake (vino di riso), 1 cucchiaio di mirin (vino di riso dolce), 100 ml. di teriyaki (salsa di soia a basso tenore di sale), 2 cucchiai di zucchero di canna, 1 cucchiaio di olio di sesamo, 300 gr. di filetti di petto di pollo, 6 cipollotti freschissimi compresa la parte verde.
Preparazione : unire in una ciotola i liquidi e lo zucchero, miscelare bene e tenere da parte. Tagliare a piccoli filetti il pollo e farlo rosolare in una padella a fuoco vivace finchè prende colore dorato.
Toglierlo e metterlo da parte, aggiungere un filo d'olio nella stessa padella e soffriggere per 1 minuto la parte bianca dei cipollotti affettati, aggiungere quindi la salsa teriaki precedentemente messa da parte e cuocere finchè la cipolla inizia ad essere caramellata.
Portare a bollore l'acqua leggermente salata, per cuocere gli spaghetti soba che cuoceranno in un paio di minuti.
Ora aggiungere alla cipolla glassata anche il pollo e lasciate che si caramelli per pochi minuti a fuoco basso.
Cuocere e scolare gli spaghetti e con un filo d'olio conditeli così che non attacchino tra loro, distribuiteli nelle ciotole e sistemateci sopra il pollo caramellato, ci andrebbe anche la parte verde dei cipollotti preventivamente sbollentata e passata poi nella padella con gli altri ingredienti, ma dato che quando ho comprato i miei cipollotti prima di metterli in frigo d'istinto li ho decapitati, non potendola usare ho ovviato con delle erbette che avevo a disposizione.

Che bello questo piatto e bellissima anche la foto della pasta. Avere la fortuna di mangiare in loco i piatti che qui, sono adattati per venire incontro ai nostri gusti, non è da tutti, ma quando ti capita devi sfruttarla. Conoscere i piatti è conoscere un popolo, perchè la cucina è cultura.
RispondiEliminaA proposito mi sono innamorata delle tue ciliegie sott'aceto e ho provato a rifarle. Volevo postarle, ovviamente citando la fonte. Ciao a presto.
hai capito esattamente il messaggio che ci può dare il cibo degli altri, in quanto alle ciliegie son contenta di averti ispirato ?____?
EliminaIo a sto punto ti proporrei di aqprire un ristorantino etnico cara la mia Martissima, oppure fusion!Sai che successo avresti?!
RispondiEliminadavvero stupenda quella foto, ti dice "magnamiiii"!
bacione
Wow.. ma tu sei veramente una esperta Marta!! io adoro i teriyaki soba e mi sa che li hai fatti proprio bene mia cara :-)
RispondiEliminale immagini sono stupende!
ambè, allora te ne allungo una ciotola subito subito ^_____^
EliminaWow complimenti: questa ricetta è da salvare! li adoro! Appena trovo tutti gli ingredienti "ad hoc" tento di rifarla chez moi...un saluto
RispondiEliminasimo
se tu abiti a Milano trovarli non sarà sicuramente difficile trovare tutto, bon appetit ^__^
EliminaMia subito! Troppo intrigante, grazie!
RispondiEliminasubito subitissimo, te la lancio ;-))
Eliminaecco l'originale...la cucina originale di un luogo provato capita e gustata...ottima! baciuz
RispondiEliminaossignur gallinella, con il pollo magari non sei proprio d'accordo.......non aver paura si può fare che troviamo un'alternativa vegetariana, baciuzzzzz
EliminaAh ecco, parlavi della Cina ma mi pareva che i teriyaki soba fossero giapponesi :D Mi ricordavo qualcosa dalle cene al ristorante giapponese, anche se a dire la verità i locali di qui sono tutti cino-giapponesi e mischiano di tutto. Non si capisce niente, insomma! Ma è proprio vero che tra la cucina originale di un Paese e quella che ti fanno assaggiare fuori o nei luoghi turistici, ce ne passa! Se pensi a quelle che moltissimi stranieri credono siano tradizioni culinarie italiane, tipo il caffellatte subito dopo pranzo, o la pasta mangiata fredda come contorno dopo l'insalata (mi è capitato di vedere di tutto)...
RispondiEliminaeh già...ho fatto un'inversione a u e son andata in Giappone ;-))) del cappuccino son abituata a vedere i tedeschi qui che dopo la pizza se lo bevono, ma della pasta fredda come contorno mi manca......grazie dei complimenti lì sotto ^___^
EliminaComunque scusami, non ti ho detto che questi teriyaki (ho scritto giusto?) mi piacciono un sacco, e la ciotola è bellissima! ^__^
RispondiEliminaBaci baci
che ricetta gustosa, l'assaggerei molto volentieri! un bacio :)
RispondiEliminagrazie, un saluto anche a te!
RispondiEliminaHo un pacco di soba intonso... Sto piatto lo segno!!!!!... Chissà se il libercolo è la versione inglese di uno che ho in italiano ... La copertina me lo ricorda...però lo segno che non si sa mai! :)
RispondiEliminabene è ora di aprirlo ^____^
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